Dopo il precoce debutto al Mozarteum di Salisburgo ne La serva padrona di Pergolesi, Elia Fabbian si è rapidamente affermato come una delle voci baritonali più interessanti e versatili della sua generazione, conquistando pubblico e critica per la qualità timbrica, l’eleganza interpretativa e la presenza scenica.
Nel corso della sua carriera ha calcato i palcoscenici di alcuni tra i più prestigiosi teatri internazionali, tra cui il Teatro alla Scala di Milano, la Deutsche Oper di Berlino, l’Opéra Royal de Wallonie de Liège, l’Opéra de Massy, il Savonlinna Opera Festival, l’Opéra National du Rhin di Strasburgo, il Teatro La Fenice di Venezia, il Teatro Regio di Parma, il Teatro San Carlo di Napoli, il Teatro Regio di Torino, il Teatro Massimo di Palermo, il Teatro Carlo Felice di Genova, il Macerata Opera Festival e l’Arena di Verona, distinguendosi in un ampio repertorio che spazia dal barocco al contemporaneo.
Artista apprezzato per la sensibilità musicale e la solidità tecnica, ha collaborato con direttori d’orchestra di fama internazionale, tra cui Myung-Whun Chung, Renato Palumbo, Stefano Ranzani, Yves Abel, Paolo Carignani, Lawrence Foster, Philippe Auguin, Pinchas Steinberg e Daniel Oren, consolidando una presenza artistica di rilievo nei principali contesti operistici europei.
Ha inciso per l’etichetta DECCA L’assassinio nella cattedrale di Pizzetti (registrazione dal vivo dal Teatro Petruzzelli di Bari), confermando il proprio impegno anche in ambito discografico.
Nato a Castelfranco Veneto, vincitore di numerosi concorsi vocali internazionali, si è perfezionato presso l’Accademia di perfezionamento per cantanti lirici del Teatro alla Scala, sotto la guida di maestri di assoluto prestigio quali Leyla Gencer, Luigi Alva, Teresa Berganza e Luciana Serra.
Grazie a un percorso artistico in costante evoluzione, Elia Fabbian si distingue oggi come interprete raffinato e comunicativo, capace di coniugare tradizione e modernità e di affermarsi con autorevolezza sulle scene liriche internazionali.

